In quasi sessant'anni di attività medica condotta in modo
continuativo nello studio dell'uomo alla luce dei principi di una
vera medicina neoippocratica, la Scuola Italiana di Medicina
Omeopatica Hahnemanniana è testimone della profonda verità
etica e scientifica della visione clinico-medica sviluppata da
Samuele Hahnemann, nella comprensione dell'uomo come persona umana
unica ed irripetibile, essere vivente di
umana e divina fattura, mirabile sintesi unitaria di
spirito, mente e corpo.
Da uomini di scienza, a continuo contatto con il malato, svolgiamo la
nostra azione nello studio profondo della medicina omeopatica
hahnemanniana, certi del valore della legge dei simili (eterno
principio cosmico), quale seria giustificazione clinica all'annoso
nodo gordiano che da sempre affanna il medico al letto del suo
paziente: la guarigione.
Avendo meditato per molti decenni su casi clinici seriamente compromessi
dalla personale malattia, abbiamo più volte constatato che
essa può essere vinta ridonando l'equilibrio al malato
attraverso la prescrizione del rimedio similare, espresso e richiesto
dalle manifestazioni unitarie della singolare forza biologica vitale
personale.
L'Omeopatia è la dottrina medica neo-ippocratica rinnovata e sperimentata
da Samuele Hahnemann. E' la scienza medica che studia e comprende
l'essere umano in una visione dinamica, conformandosi alla sua realtà
unitaria senza imporsi ad essa. E' la conoscenza clinica
correlazionistica che studia l'uomo individualizzandolo quale singola
persona umana unica ed irripetibile, avendo come guida preziosa
l'applicazione sperimentale e clinica della legge della similitudine,
che sicuramente dona al malato la salute ed al sano la prevenzione
dal male.
La medicina omeopatica è storicamente la visione medico-clinica
che ricerca la più autentica vocazione del curate
infirmos, personalizzando ogni malato attraverso una
meditazione attenta della realtà del vivente, vivificata ed
avvalorata dall'esperimento farmacologico, clinico e terapeutico
costruito, con observatio et ratio, attraverso la continua azione sanitaria svolta sul
malato e sul sano, nell'assoluto rispetto della legge naturale
similia similibus curentur.
Come il Pende – nostro indimenticato maestro - contestava il
riduzionismo scientifico della scuola medica tradizionale, la quale
concepiva la biologia umana in termini astratti e generali, così
la Scuola omeopatica italiana critica, secondo la tradizione
hahnemanniana-pendiana, la tendenza a pensare alla individualità
biologica come ad un aggregato di organi e funzioni separate. La
nuova clinica medica deve concentrarsi e agire non più solo
sul singolo organo malato, ma risanare l'organismo nel suo equilibrio
d'insieme, inteso olisticamente come unitario compositum
indissolubile formato di spirito, mente e corpo,
ovvero come biotipologia individuale.
Tocca al medico omeopatico puro, ossia formato al più severo
vitalismo clinico neoippocratico, raccogliere per intera la ricca
eredità scientifica hahnemanniana. L'uomo caduto malato
guarisce se, per il principio eziopatogenetico
dell'individualizzazione miasmatica, è riconosciuto nella sua
sintomatologia totale, ricostruita dall'attento studio della
fisiopatologia personale ed ereditaria, quale espressione di tutta la
sua capacità reattiva e difensiva. L'uomo è l'essere
che chiede la salute, la quale è vera e sicura quando egli
raggiunge la libertà di vivere in pienezza ed in unità
spirituale e psico-corporale, la finalità superiore della
propria esistenza (§.9 dell'Organon dell'Arte di Guarire).
La libertà umana è vulnerata; perciò l'uomo è
passibile di malattie. Come studiò Hahnemann ne "Le Malattie
Croniche", al medico è necessaria la conoscenza biologica
integrale ed unitaria dell'uomo, per custodirlo quando è sano
ed aiutarlo vitalisticamente quando è malato affinché
sappia riacquistare la salute totale.
Ai tre Regni della natura - animale, minerale e vegetale - Samuele
Hahnemann chiese il rimedio terapeutico capace di guarire in modo
sicuro, dolce e duraturo. Egli nel suo trattato di Materia Medica che
chiamò “Mezzi di Guarigione” - capolavoro stupendo
di clinica farmacologica eziopatogenetica - depose i suoi ordinati
studi farmacologici ottenuti con riprovato metodo galileiano,
confermando l'antico aforisma ippocratico: con
il simile si cura il simile. Con intuito preclaro
precorse di circa due secoli le moderne scoperte del meraviglioso
mondo atomico-fisico, riconobbe il valore sintropico dei processi
vitali organismici ed insegnò con rigore scientifico la
ultra-diluizione dinamizzata del rimedio, condannando ogni
complessismo o pluralismo terapeutico, sicuro di poter guarire il
malato con la prescrizione del rimedio reso unico in
corpore sano ed atto a convibrare con la forza vitale,
ridonandogli così il personale ed unitario equilibrio.
La medicina omeopatica cura e guarisce il malato, protegge e mantiene in
salute il sano, e, come insegnò ancora Hahnemann, è
capace di attuare sicuramente ed in modo del tutto fisiologico,
un'importante azione ortogenetica, sia durante la gravidanza della
mamma (eugenetica), sia in tutto il periodo della crescita del
fanciullo (ortogenetica), così da consentire che l'organismo
si rinnovi nei suoi poteri difensivi per ricercare la salute
originaria.
E' in tal senso che la nostra Scuola, favente
Deo, opera ed agisce, secondo scienza e coscienza,
ponendosi al servizio della singola persona umana, alla luce degli
insegnamenti e delle metodologie della pura dottrina medica di
Samuele Hahnemann.
Prof. Dott. Antonio Negro
Presidente Istituto S.I.M.O.H.
Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana
Roma, 10 Febbraio 2005